Tutto ciò che devi sapere sull’influencer marketing

Gennaio 31, 2018
Ana Moreno
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influencer marketing

L’influencer marketing è l’ingaggio, da parte dei brand, di persone in grado di influire in maniera decisiva sulle opinioni altrui. È l’appoggio alle tue azioni da parte di persone rilevanti in una determinata nicchia.

Un dato che evidenzia l’importanza del fatto che un brand lavori con un influencer di qualità è che, secondo piattaforme specializzate nei social come Sprout Social, oltre il 70% degli internauti consulta opinioni online prima di effettuare un acquisto.

Non si tratta di acquistare uno spazio pubblicitario su un determinato social ma del fatto che una persona influente posizioni il prodotto o lo presenti di fronte ai suoi followers o ai suoi lettori.

Si tratta di influire sui destinatari, di cui conosciamo gusto e necessità, mediante un messaggio che stimoli la necessità di acquisire un bene o un servizio.

L’influencer marketing è una strategia a lungo termine e dobbiamo costruirla poco a poco con fiducia, trasparenza e collaborazione.

Influencers Vs microinfluencers

Le campagne di influencer marketing cercano prima di tutto la credibilità. In questo senso, a volte, può risultare efficace lavorare con diversi microinfluencers con meno followers rispetto a un influencer celebrity con migliaia o milioni di fans, o combinare la campagna con entrambi. L’essenziale è che siano leaders nella nicchia identificata.

Tipi di influencers

1.- Leaders di opinione

Esperti in una nicchia concreta, che danno la loro opinione riguardo a prodotti, brand o servizi che essi stessi hanno provato senza previo accordo.

2.- Informatori

Sono quegli influencers que sui social informano costantemente riguardo alle novità di un brand.

3.- Consumatori

Si tratta di gente anonima. Le opinioni di queste persone sul prodotto sui social sono di grande valore, anche se non sempre sono positive. Questo tipo di influencer ha un’alta credibilità dato che non si tratta di persone note e sono persone che non collaborano con i brand in questione.

4.- Comunicatore

È il tipico influencer che ha un dono speciale nel comunicare. Normalmente si tratta di bloggers. La sua opinione ha molto valore sui social e un rapporto diretto può aiutare il tuo brand su internet.

5.- Esploratori

Sono quelli che cercano le ultime tendenze in rete e, se trovano un brand di loro interesse, automaticamente lo condividono sui social.

Caratteristiche degli influencers


Le principali caratteristiche che deve avere un influencer in una campagna di influencer marketing sono, tra le altre:

  • Creare un contenuto emozionale e personale.
  • Generare opinioni e reazioni tra i followers quando viene pubblicato un nuovo contenuto.
  • Essere coinvolto con il brand, il rapporto deve essere evidente.
  • Essere persone credibili, autentiche, che trasmettono fiducia ai followers.

Influencers Vs microinfluencers

A.- Influencers

Gli influencers sono quegli utenti che “ci mettono la faccia” e in questo modo rompono la barriera che si è creata tra inserzionisti e consumatori nei media di comunicazione.

Gli influencers possono arrivare a rappresentare un brand ma non dobbiamo dimenticare che sono consumatori e non promuoveranno nulla che non coincida con i loro valori.

B.- Micro-influencers

I micro- influencers sono chiari esempi del fatto che la dimensione non importa e il volume dei followers dei loro profili oscilla tra i 500 e i 10.000 followers. Non sono i più grandi ma godono di una credibilità impressionante da parte dei followers, con valori di engagement molto elevati.

Sono utenti esperti in una tematica concreta che condividono la loro passione, le loro opinioni e conoscenze sui propri profili social, ottenendo risultati da 3 a 5 volte migliori riguardo all’engagement standard.

Dati interessanti dell’influencer marketing

Uno studio di Markely rende chiaro che gli influencers che hanno meno di 1000 followers presentano un tasso di engagement dell’8%, mentre quelli che ne hanno tra i 1000 e i 10000 hanno un tasso del 4%. Se passiamo alle grandi cifre, in numeri sono ancora diversi e gli influencers che hanno tra 1 e 10 milioni di followers hanno un tasso di engagement dell’1,7%.

Con questi dati non c’è da pensare ulteriormente riguardo alle scelte da fare.

Riassumendo:

  • I microinfluencers ottengono un 47% in più di engagement nei loro post sponsorizzati.
  • La maggior parte degli influencers sperimenta una caduta dell’engagement del 14%.
  • I microinfluencers ottengono tre volte più like per follower nei propri contenuti rispetto alle celebrità.
  • I microinfluencers generano tassi di engagement che sono due volte superiori a quelli che ottengono gli influencers con più followers.
  • Mentre i tassi medi dei commenti per pubblicazione diminuiscono drasticamente nel caso degli influencers, per quanto riguarda i microinfluencers c’è una elevata partecipazione da parte dei followers.

In conclusione possiamo dire che i microinfluencers non sono peggio di una celebrity ma si può dire che un b può fare di più per un brand in molti casi.

Dipende sempre dall’obiettivo, dal prodotto o dal servizio e dalle capacità di ogni azienda.

Influencer marketing Vs. pubblicità tradizionale

L’eccesso di pubblicità ha provocato una riduzione nell’efficacia di molte azioni di marketing tradizionale.

Per quanto riguarda il pubblico target, la pubblicità tradizionale è focalizzata all’audience in generale. E quanto è importante l’audience?

Con gli influencers la tua audience è assicurata. I followers sono fedeli ai propri influencers, si fidano di loro. Non è un pubblico passivo, è un pubblico che sa cosa cerca e perché.

Con i social, quindi, emergono nuove forme di comunicare e promuovere. C’è un salto dalla comunicazione corporate all’umanizzazione del brand. Dall’altro lato la pubblicità su larga scala è limitata ai grandi brand, i piccoli non hanno accesso a questo tipo di comunicazione.

Le celebrities possono essere essenziali per gli annunci in TV ma alcuni brand pensano che i microinfluencers siano più efficaci (10.000 followers), così come i middle-influencers (250.000).

Quindi a volte lavorare con grandi influencers è meno efficace rispetto ai micro influencers, dato che il tasso di efficacia e engagement è minore.

Non è solo una questione di impatto. Si tratta di creare messaggi che siano recepiti meglio da un gruppo di utenti o potenziali clienti.

Vantaggi dell’influencer marketing

influencer marketing

  1. Migliora il posizionamento SEO, perché più si parla del brand, del prodotto o del servizio, più grande sarà il riconoscimento e la rilevanza nelle pagine di ricerca.
  2. Aumenta la credibilità, perché i futuri consumatori con
  3. siderano molto le opinioni delle persone che hanno già usato il prodotto.
  4. È più efficace perché l’impatto è maggiore. I risultati sono misurabili e le campagne possono essere orientate a un pubblico target ben segmentato.
  5. Genera contenuto proprio per promuovere il brand, il prodotto o il servizio.
  6. L’aiuto degli influencers migliora l’immagine del brand.
  7. Promuove il brand in maniera nuova. Permette ai brand di avvicinarsi a un determinato pubblico senza essere né intrusivo né troppo tradizionale. L’innovazione e la differenziazione sono la chiave del successo.

Quali sono le caratteristiche principali?

Quando si richiede un servizio a un influencer per promuovere un determinato brand, prodotto o servizio, la prima cosa da fare è regolare la relazione in forma di contratto.

Chiaramente alcuni influencer (a seconda del settore o semplicemente per abitudine) preferiscono relazioni meno formali ma, ovviamente, la mancanza di un documento scritto è la principale causa dei problemi, dei reclami che solitamente sono regolati da una relazione contrattuale.

Definizione del rapporto influener-brand

Il contratto deve delimitare in maniera chiara i servizi richiesti all’influencer, in modo che si possa verificare l’attività. Il contenuto di questa definizione di servizi dipenderà dal tipo di influencer (e dall’attività) in ogni momento, anche se esistono determinati aspetti che sono comuni a tutti loro:

  • L’esistenza o no di un copione per l’influencer, così come l’eventuale necessità di determinati contenuti obbligatori (menzioni specifiche, utilizzo di frasi, abbigliamento, ecc.)
  • Estensione dei contenuti (numero di parole, durata di un video…) e la periodicità, in modo che si delimiti un calendario di pubblicazioni che permetta di verificare l’attività e monitorare la strategia per farla coincidere con altre attività.
  • L’esigenza del fatto che i contenuti siano accompagnati da altri elementi (ad esempio dopo un determinato post o video particolarmente rilevante).
  • L’utilizzo di determinati strumenti tecnici (particolari videocamere, strumenti editoriali, ecc…) o localizzazione dei video (esterni, interni, ecc…).

È anche importante che si rispettino le norme dei social o dei media in cui si pubblicano i contenuti e si stabiliscano le conseguenze nel caso in cui una pubblicazione venga ritirata per inadempimento da parte dell’influencer.

Rispetto alla relazione tra influencer e inserzionista o brand, sarà competente l’Amministrazione o il Tribunale designato nel caso in cui subentri un contenzioso.

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