Tipi di contenuti e come vengono processati dal cervello

Febbraio 08, 2019
Redazione
Ti è piaciuto il nostro articolo?

Sai quali sono i tipi di contenuti adeguati per la tua strategia di digital marketing? Testi, video, infografiche, immagini…sono molti i tipi di contenuti che si possono scegliere. Di fatto a seconda della piattaforma o del mezzo che si condivide, converrà più uno dell’altro. Ma la chiave non è solo nell’adattare i contenuti al supporto. La chiave è nel cervello.

A volte il fatto di adattare un libro a un film ha più successo del libro in sé. Nonostante ci sia chi preferisce dare il via libera all’immaginazione e creare storie nella sua mente mentre legge. Ma perché di solito hanno più successo i film o i contenuti audiovisuali in generale?

Entrano in gioco molti fattori quando si risponde a questa domanda: gli attori, gli effetti speciali, la colonna sonora, l’ambiente che si crea o lo schermo. Tutto influisce. La ragione? Alcune storie si capiscono meglio in formati concreti. Considerando il messaggio che si vuole trasmettere.

Decisioni emozionali

Il modo in cui il cervello processa diversi tipi di contenuti è legato alle emozioni dello spettatore. Di fatto alcuni studi in neuroscienze assicurano che il 95% delle decisioni che prendiamo, sono legate alla parte emozionale.

È possibile che tu abbia lavorato molto le tue campagne. Crei contenuti rilevanti, selezioni le keywords, inserisci pulsanti per condividere i contenuti in rete…ma non crei engagement. E non solo, gli utenti non interagiscono nemmeno con la tua landing page.

Con l’obiettivo di cancellare i dubbi sui tipi di contenuti, qui hai un riassunto affinché tu conosca l’impatto di ogni formato sul cervello.

L’importanza del colore nel content marketing

Ora che i brand stanno spingendo sul content marketing, la preoccupazione sta nel far arrivare questi contenuti agli utenti. Ma non nel senso che li leggano ma che abbiano un impatto e che gli utenti interagiscano con essi per arrivare alla conversione.

Sono molti i fattori che entrano in gioco quando processi le informazioni. Secondo Natalie Nahai, una psicologa web, il colore è uno degli strumenti più determinanti quando devi persuadere. E oltre il 90% delle decisioni di acquisto sono condizionate da fattori visuali.

In questo campo, il neuromarketing ha un ruolo fondamentale. Si tratta di una disciplina che viene dalle neuroscienze ma che studia i comportamenti dei consumatori di fronte alla pubblicità o ai contenuti. Il cliente è sempre più esigente e non basta più personalizzare le promozioni o i contenuti. La chiave per arrivare ai consumatori è comprendere la sua mente.

L’obiettivo dei brand ora è arrivare alle emozioni più subcoscienti dei consumatori. In questo modo gli utenti saranno interessati e cliccheranno.

Studiare come il cervello degli utenti processa i contenuti e come attirano la sua attenzione è la chiave per sviluppare strategie molto efficaci.

Come il cervello processa i diversi tipi di contenuti

Grazie ai dati che MainPath offre, si possono identificare i diversi modi in cui il nostro cervello reagisce a seconda dei contenuti che si mostrano:

1 – Contenuti scritti

Anche se non te ne accorgi, quando leggi qualcosa è perché attira realmente la tua attenzione. Interessare gli utenti per mezzo dei testi è una delle tecniche di engagement più difficili da gestire.

Richiede uno sforzo da parte dell’utente e un’attitudine attiva. Non è come i video in cui devi solo guardare. I testi richiedono qualcosa di più. Di fatto se stai continuando a leggere questo post, è perché stiamo attirando la tua attenzione o l’informazione che ti stiamo fornendo è di valore.

In generale i tipi di contenuti testuali più comuni sono:

  • Post nei blog. I blog sono una tecnica che permette all’utente e al brand di creare legami. Non mostra tanto un’attitudine promozionale ma cerca di spingere il processo di apprendimento.
  • E-books: Spesso contengono informazioni legate ai blog. Si utilizzano come forma alternativa per tornare a proporre lo stesso contenuto successivamente.
  • Casi di studio: Può essere un modo intelligente per coinvolgere le persone che non sono nel tuo target.
  • Il contenuto del sito.

Quando un utente legge, il cervello automaticamente si mette nei panni dell’autore. Si utilizzano diversi termini per visualizzare ciò che si descrive. Il cervello si attiva nella stessa area se leggi qualcosa o se ti accade nella vita reale.

Quando utilizzi contenuti testuali?

  • Per stabilire relazioni tra brand e consumatore.
  • Per spingere la conoscenza e le esperienze.
  • Quando lavori sulla fiducia dell’utente.
  • Per misurare e confrontare i tuoi servizi e prodotti.
  • Quando condividi opinioni. Aumenterà la fiducia dell’utente.

2 – Contenuti grafici

I contenuti visuali creano più ricordi e aiutano a capire ciò che si sta mostrando con più facilità. A differenza dei testi scritti, per l’utente non è uno sforzo guardare le immagini.

Questi sono i tipi di contenuti visuali più comuni:

  • Infografica: Non dimenticarti di includere link alla tua pagina web.
  • Slideshows: Pensa a una qualsiasi presentazione. Le presentazioni servono come appoggio e permettono alla tua immaginazione di relazionarsi con i contenuti con aspetti a cui li associa. Così è più probabile che si ricordino.

I contenuti visuali ti aiutano a ricordare e a capire i contenuti più rapidamente. Conosci già il detto ‘un’immagine vale più di mille parole’. Le immagini si immagazzinano nella memoria a lungo termine.

Le immagini sono la migliore opzione per:

  • Le presentazioni di dati e idee complesse.
  • Attirare l’attenzione e l’interesse verso il brand.
  • Creare contenuti interessanti.
  • Creare contenuti persuasivi.

3 – I contenuti interattivi

I contenuti interattivi combinano contenuti visuali, storie e partecipazione. In questo modo si attivano diverse parti del cervello. Come per i contenuti testuali l’utente mantiene un’attitudine attiva di fronte al contenuto, in questo tipo di formato l’utente è totalmente immerso e questa partecipazione porta migliori tassi di retention e apprendimento.

I tipi di contenuti interattivi più comuni sono i test e le infografiche interattive. Per semplice che sembri, quando gli utenti rispondono ai test, si sentono attratti dai risultati. Ancor di più se sono personalizzati.

Questo tipo di contenuto è molto compatibile con i social. I questionari sono uno dei formati più condivisi su Facebook. Per utilizzarli devi considerare che si adattano ai seguenti casi:

  • Contenuto da condividere sui social.
  • Per coinvolgere l’utente a livello personale.
  • Per sviluppare esperienze interattive che saranno ricordate

4 – Il re del contenuto, il video

Il video è la combinazione perfetta di informazioni, immagini e parole. Per questo è diventato essenziale su internet. I video sono quelli che hanno più connessione emozionale nel coinvolgere gli spettatori.

Ma come nell’esempio che abbiamo visto all’inizio del libro e del film, i video sono in grado di enfatizzare aspetti che suscitano emozioni. Dall’intonazione al linguaggio corporale o alla musica. Tutti questi fattori aiutano a attirare l’attenzione dell’utente sia coscientemente sia inconsciamente.

Il cervello processa i video 60.000 volte più rapidamente dei testi. Guardare un video non richiede partecipazione attiva quindi non richiede energie.

Sono la scelta migliore per:

  • Condividere storie personali sulla tua azienda e il brand.
  • Creare legami emozionali con l’utente.
  • Per imparare: webinars o tutorial sono molto utili.

Ecco l’infografica completa dei diversi tipi di contenuti:

Le chiavi del neuromarketing per attirare l’attenzione

Ora che sai quando utilizzare ogni contenuto, è il momento di imparare come sfruttare la neuroscienza. In questo modo ottimizzerai le tue campagne. Alcune idee che puoi attivare sono:

  • Crea necessità di autoservizio. Gli esseri umani hanno un sistema per cui agiscono inconsciamente. Azioni come mangiare, andare in bagno sono automatiche. Perché non provi a creare nuove necessità con i tuoi contenuti?
  • Focalizzati sulle emozioni. Cerca di fare in modo che i tuoi contenuti includano immagini e storie. Devi risvegliare la curiosità degli utenti. Così farai in modo che clicchino.
  • Sfrutta gli elementi familiari. Ossia, utilizza immagini, colori o dati familiari per il consumatore. Li percepirà in altra maniera.
  • Facile: Tutto ciò che gli utenti percepiscono come facile sarà processato meglio. Ma non è solo questo, il termine ‘facile’ è sinonimo di tranquillità. Otterrai più engagement.
  • Fai appello ai sentimenti. Il 90% delle informazioni che il cervello processa è visuale. Quindi fai in modo che il tuo contenuto abbia a che fare con i sentimenti. Ossia mentre stai guardando un video, ad esempio, immagina l’odore di cosa si sta mostrando…
  • Offri la soluzione ai problemi degli utenti. In generale gli esseri umani cercano di non soffrire. Per questo il modo migliore di attirare la loro attenzione è avvicinarsi al ‘buono’, al piacere. Fare in modo che l’utente si senta meglio è uno degli obiettivi dei tuoi contenuti. Pensa a un insight su aspetti che possono generare sensazioni negative e lavora sulle soluzioni.
  • I consigli aumentano la fiducia. Non dimenticarti che i tuoi contenuti devono includere commenti e recensioni.

La mente dell’essere umano è uno strumento che impara. Fornire ai consumatori ciò che li aiuta a prendere decisioni può evitarti problemi quando attivi le tue strategie di marketing. Il modo migliore per sviluppare ottime campagne è utilizzare piattaforme di marketing che ti permettano di centralizzare le tue attività.

Al giorno d’oggi, il content marketing si è trasformato in un elemento essenziale di qualsiasi strategia di digital marketing. Devi solo identificare i contenuti adeguati che devi abbinare al tuo brand. Quindi è necessario identificare una piattaforma di content marketing che metta in collegamento il tuo brand con il contenuto. Registrati come brand su Coobis e comincia a incrementare la tua visibilità su internet.

Vuoi che ti aiutiamo a vendere di più attraverso il digital marketing?