Strategie per convertire l’audience degli eSports in clienti

ottobre 04, 2018
Redazione
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Il fenomeno Fortnite ha messo in evidenza il potenziale del costruire strategie per convertire l’audience degli eSports in clienti. Un campo quasi vergine che molti brand stanno approcciando per cercare di conquistare.

Gli eSports sono competizioni di videogiochi online che sono nate dai tradizionali videogiochi ma che si sono adattate fino alla formazione di veri e propri team come quelli tradizionali. Esiste già una struttura che raccoglie le squadre, organizza tornei e leghe dei vari giochi. Il tutto sia da una prospettiva professionale come da amatori.

Ovviamente l’interesse dei bran è che non solo sia possibile avvicinarsi a questo fenomeno sponsorizzando leghe e team. C’è anche un aspetto da considerare quando si converte l’audience degli eSports in clienti ed è il potenziale degli streamers e youtubers che possono ottenere audiences da milioni di utenti. Una cosa possibile grazie agli avanzamenti tecnologici che permettono di vivere e condividere direttamente le esperienze.

Secondo diversi studi la divisione attuale delle entrate generate dagli eSports è la seguente:

  • Sponsorizzazioni (38%)
  • Pubblicità (22%)
  • Compensi ai brand creatori dei giochi (17%)
  • Diritti di ritrasmissione delle partite (17%)
  • Merchandising e vendita biglietti (9%)

Com’è l’audience degli eSports

Prima di addentrarci nelle strategie per convertire l’audience degli eSports in clienti è importante conoscere i numeri di questa disciplina.

Si sono già realizzate diverse analisi sia sul profilo dei gamers sia degli spettatori degli eSports. Uno studio realizzato da ESL e Movistar sulla base di 10.000 sondaggi segnala i seguenti dati a riguardo:

  • Il profilo dell’utente medio degli eSports è maschio, di 24 anni che utilizza i social e le piattaforme digitali e naviga su internet per più di 5 ore al giorno.
  • L’audience dei canali di ESL segue principalmente i seguenti giochi:

-Counter-Strike: Global Offensive: 62,02 %.

-League of Legends: 39,20 %.

-Overwatch: 31,12 %.

-iRacing: 28,50 %.

-Hearthstone: 22,31 %.

-Call of Duty: 19,94 %.

-FIFA: 17,95 %.

-Clash Royale: 13,75 %.

  • L’89,54% degli intervistati ama giocare o vedere sports. Il 6,44% preferisce vederli e il 4% gioca solamente.
  • Il 99% utilizza internet come mezzo principale di informazione, e Twitter è il social più utilizzato.

Audience degli eSports nel mondo

Sono molti i paesi che hanno già raccolto dati interessanti. Soprattutto considerando che, come si osserva nel grafico superiore, territori come Stati Uniti, Germania e Svezia hanno dati molto diversi. Senza contare ovviamente l’Asia, il continente leader nell’ossessione per gli eSports.

Alcuni dei principali dati dell’audience mondiale degli eSports sono:

  • L’audience globale degli eSports raggiungerà i 380 milioni nel 2018. Di essi 165 sono entusiasti e 215 milioni, audience occasionale, secondo uno studio condotto da NewZoo.
  • Se si mantiene la traiettoria si stima che l’industria arrivi a 1,4 bilioni di dollari nel 2020.
  • A gennaio 2018, Twitch, la piattaforma di streaming leader del settore ha avuto una media di 962.000 utenti connessi per seguire la ritrasmissione delle partite, secondo Business Insider.

Come trasformare l’audience degli eSports in clienti

Per convertire l’audience degli eSports in clienti è necessario capire i diversi tipi di audience che si possono raggruppare. Perché non è la stessa cosa quando un utente gioca a livello locale rispetto a un evento di massa. O cercare di raggiungere l’audience di uno streamer, che sia su Youtube o su Twitch.

Qualcosa che dipende anche dai giochi in concreto. In questo momento il gioco che ha maggior audience è Fortnite. Ma riguardo ai tornei o leghe altri giochi come League of Legends o Fifa hanno un’audience superiore.

Per questo, per decidere le migliori strategie e cercare di convertire l’audience degli eSports in clienti che possano seguire qualsiasi brand è importante considerare tutte queste variabili. Sono 9 le strategie che possono funzionare a seconda dei casi:

1 – Attraverso i giocatori: Influencer Marketing

Gamers o streamers sono uno degli elementi essenziali riguardo agli eSports. Anche se non arrivano ancora a livello degli sportivi tradizionali come Ronaldo, Hamilton, Lebron James o Messi ciò che è certo è che i giocatori sono elementi imprescindibili per trasformare l’audience degli eSports in clienti.

Inoltre nel caso degli streamers è un aspetto da verificare. Il fenomeno è così nuovo che richiede di essere messo alla prova. Solo così sapremo se appoggiarsi a uno streamer è una buona soluzione affinché un brand possa raggiungere una nuova audience. Casi come quello di ElRubius chiariscono già ciò che i brand possono ottenere.

2 – Sponsorizzare un evento

La Superleague Orange, la Lega Playstation o la ESL Pro League chiariscono il potenziale degli eventi pe ri brand. Ma sponsorizzare un evento non solo si basa sul dare il nome a un torneo o a una lega. Bisogna anche considerare l’opzione di sponsorizzare eventi in presenza che non esistono ancora. E non bisogna dimenticare che hanno un’audience in presenza enorme che si completa con audiences digitali con milioni di utenti. Un mondo di opportunità che qualsiasi brand può sfruttare.

3 – Pubblicità su Twitch e altre piattaforme di streaming

Twitch, Youtube Gaming, Mixer, Facebook Gaming…sono sempre di più le piattaforme di streaming che lottano per ottenere i migliori contenuti. E tutti offrono diverse opzioni affinché i brand raggiungano l’audience sui diversi canali.

Quindi convertire l’audience degli eSports in clienti si baserà, in molti casi, sul saper scegliere il tipo di pubblicità che più attiri in ognuno dei canali streaming.

4 – Regalare qualcosa

Si tratta di una delle tattiche che alcuni streamers usano per attirare utenti. Alcuni tirano sedie in aria ogni volta che, quando sono indiretta, qualcuno si iscrive al canale. Altri offrono contenuti premium. C’è anche chi chiude accordi con i brand per offrire regali di diversa natura.

Questa è una delle strategie interessanti quando si vuole convertire l’audience degli eSports in clienti. Perché se un brand è in grado di creare skins interessanti per alcuni di questi giochi molti dei followers degli streamers sicuramente sceglieranno questa marca.

5 – Annunci Pay per Click

Non hai mai trovato un annuncio in forma di link che compare sopra i videogiochi? È lo stesso sistema che si usa per gli annunci di Youtube ma segmentato per canali per focalizzarsi su quelli gestiti da youtubers gamers.

Annunci PPC simili si possono trovare nel resto delle piattaforme anche se su Youtube l’attività è più sviluppata.

6– Annunci display

Allo stesso modo di un annuncio PPC, si può approfittare dei diversi tipi di annunci display che offrono le piattaforme di gaming.

Inoltre in questo caso è interessante considerare tattiche come il retargeting. In questo modo qualsiasi brand può attirare gli utenti che hanno visitato il sito e, successivamente, visitano alcuni dei canali di streaming.

7 – Creare un canale di streams

Non è semplice. Soprattutto perché richiede un grande investimento. Ma alcuni brand si sono lanciati per cercare di raggiungere l’audience in maniera diretta senza dover passare per influencers o pubblicità. Come? Creando e mantenendo i propri canali su Twitch, Youtube o Mixer.

In questo caso, inoltre, è importante che i volti che rappresentano il brand siano persone che sono legate alla marca da anni. In caso contrario gli sforzi per convertire l’audience degli eSports in clienti creando un canale di streaming saranno vani.

8 – Sponsorizzare un club

È un’altra delle opzioni su cui stanno scommettendo brand come Movistar, attraverso Movistar Riders. In questo caso il brand entra direttamente nella gestione di una delle parti più importanti dell’industria: i club e i giocatori che ne fanno parte.

Non è per tutti ma la notorietà che può portare questo tipo di iniziativa fa sì che siano sempre di più i brand che scommettono su questa strategia per trasformare l’audience degli eSports in clienti. Qualcosa che stanno sperimentando anche brand degli sport tradizionali come Baskonia o molti team della NBA che hanno i propri club di eSports.

9 – Essere parte del gioco

Forse è il modo migliore per convertire l’audience degli eSports in clienti. Più che mai perché si tratta di un’immersione totale del brand nel gioco. A riguardo ci sono due tipi di campagne di marketing nei videogiochi:

  • In Game Advertising: in questo caso il gioco è un canale pubblicitario. Potrebbe dirsi che è pubblicità analogica tradizionale nel mondo virtuale. Così alcuni brand compaiono in annunci o videate del gioco. Non è una pubblicità che interrompe. Gli utenti lo vedono come parte del gioco quindi questa strategia aiuta a convertire l’audience degli eSports in clienti in maniera soft. Alcuni brand che hanno adottato questo tipo di product placement sono Red Bull, Nissan o brand come DC.
  • Advergaming: in questo caso il gioco è l’elemento di marketing. Alcuni esempi interessanti sono:

-Domino’s Pizza ha lanciato una versione di Minecraft chiamata Pizzacraft ossia uno scenario della pizzeria nel gioco.

-Oreo ha lanciato un’app con un gioco per posizionare un nuovo tipo di biscotti tra i giovani.

-L’isola di Mauritius ha lanciato un gioco ambientato sull’isola che emulava il paese reale. L’obiettivo era evidente: incentivare il turismo sull’isola.

Come hai visto, opzioni per convertire l’audience degli eSports in clienti ce ne sono molte. Ma quasi tutte si basano sul saper gestire il digital marketing, una disciplina in cui, in Antevenio, siamo specialisti. Sei pronto per lavorare con un socio che capisca i tuoi obiettivi di marketing e che disponga delle conoscenze e della tecnologia per raggiungerli?

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