Come migliorare l’esperienza dell’utente grazie alla segmentazione

settembre 19, 2018
Redazione
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Devi ottimizzare la segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente. E devi farlo quanto prima.

Nelsa che il sito della tua azienda ha la capacità di fare una buona impressione nella mente di un cliente potenziale. E come tale di mantenersi nel top of mind. Ma pensa anche al fatto che il ricordo del brand deve essere positivo, potente e efficace e dipenderà da te. Anche se dipenderà in gran parte anche dalla personalizzazione che saprai gestire.

Grazie all’impatto potenziale del web e dei dispositivi mobile, i responsabili marketing hanno cominciato a investire tempo e risorse nel migliorare l’esperienza dell’utente nelle loro strategie. Aspetto che non sorprende nessuno e che le tendenze del content marketing avevano già segnalato.

Nel 2018 le aziende che hanno investito nella personalizzazione dei contenuti venderanno il 20% in più rispetto a quelle che non lo hanno fatto. È ciò che predice Gartner.

Aziende come Google e Amazon hanno già scommesso sulla creazione di migliori esperienze dell’utente. Tutto mediante profili dei clienti iper specifici. In questo senso una migliore tecnologia di analisi ti aiuterà a essere più preciso.

Ma non solo riguardo a gusti e comportamenti, piuttosto rispondendo a fattori esterni come potrebbe essere il clima.

Per esempio, è molto più probabile che il tuo target sia interessato a abbigliamento invernale quando si avvicina l’autunno, piuttosto che ad agosto. Se si applica questo tipo di segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente, oltre a soddisfare i clienti eviterai di perdere vendite.

È qui il quid della questione

User experience e personalizzazione

La segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente è vitale. Ma la segmentazione si applica basicamente ai contenuti.

I contenuti generano esperienze. Anche se il contesto in cui vengono mostrati determina il fatto che l’esperienza sia positiva o negativa. Quindi, la user experience è importante come il contenuto. E un contenuto generico, passerà inosservato.

Di fatto, proprio Google guadagnerà di più con gli annunci pubblicati su siti web che offrono esperienze positive. Il tuo sito è pronto?

Lavorando sulla segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente e dei tuoi visitatori, l’obiettivo è accompagnarli durante tutto il viaggio e mostrare loro ciò che desiderano trovare. Anche se come puoi immaginare, dovrai anche ottimizzare processi come la velocità di caricamento, la grafica e un’architettura web potente.

Come applicare la segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente

Solo poche aziende sono sufficientemente grandi per soddisfare le necessità di tutto un mercato. Anche le più pronte devono dividere in segmenti i loro clienti e determinare quali rendono di più. Considera che è 6 volte più costoso generare un nuovo cliente che fidelizzarne uno attuale.

La segmentazione nel marketing è una strategia che consiste nel dividere un ampio mercato potenziale in substrati. In questo modo si differenziano utenti potenziali in funzione di necessità, desideri, comportamenti, caratteristiche comuni, ecc.

Prima bisogna verificare i diversi tipi di segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente:

1 – Segmentazione per comportamento

La segmentazione per comportamento fa riferimento a diversi fattori. Tra di essi, la conoscenza che hanno gli utenti del brand o di un prodotto in concreto. O come e con quale frequenza utilizzano i tuoi prodotti o servizi. Ovvero il livello di loyalty.

Puoi anche pensare di creare un segmento basato sui benefici che i tuoi clienti otterranno dal prodotto.

Per esempio immagina di vendere barrette energetiche. Cos’è importante per il tuo pubblico?

  • Il prezzo?
  • Le calorie?
  • Vogliono un prodotto con più o meno calorie?
  • Guardano le proteine?
  • O non importa e hanno solo fame?

Il modo in cui mostri loro i tuoi messaggi deve essere differente e personalizzato. Di fatto dovrai basarti sui benefici utili ad ogni segmento.

2 – Segmentazione psicografica

Questo tipo di segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente è fondamentale. Per ottenerla devi studiare attività, interessi e opinioni dei tuoi clienti. In definitiva, realizzare un processo di ascolto attivo dei più esaustivi…

  • Come investono il loro tempo gli utenti quando sono inattivi online?
  • Chi li influenza?
  • Che immagine cercano di proiettare?
  • Cosa dicono riguardo al tuo brand?
  • Quali sono le necessità e i desideri delle persone che fanno parte di questo gruppo?

Per esempio, generalmente le persone che acquistano un’auto di lusso non solo possono pagarla ma hanno un alto tenore di vita. Ciò mostra anche una preferenza nelle spese, relativa ai beni di lusso. Questo tipo di informazione ti serve per effettuare una segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente.

Immagina quindi di vendere un servizio di lusso. Perché non includere i tuoi annunci nelle pagine orientate a uno stile di vita elevato? Nel sito di una compagnia aerea di prima classe, landings di ristoranti stellati, ecc…

3 – Segmentazione demografica

Questo tipo di segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente fa riferimento all’età, al sesso, all’occupazione, al livello scolastico, alle entrate e a altre informazioni relative ai tuoi clienti. Pensa che non creerai una landing page generica per uomini e donne con informazioni concrete che possono interessare ad un segmento specifico.

Se devi focalizzarti sulla segmentazione B2B potresti osservare la dimensione dell’azienda, il numero di dipendenti e l’ubicazione dell’attività.

4 – Segmentazione geografica

Il fattore geografico è un elemento di segmentazione imprescindibile, indipendentemente dal fatto che sia focalizzato su dati aziendali o clienti individuali.

La provenienza dei clienti e fornitori, la distanza dal lavoro e le spese di trasferimento faranno sì che determinati utenti facciano parte di un gruppo piuttosto che di un altro.

Ma non è solo questo, dato che il fattore geografico influisce sul modo di presentare i contenuti. Per esempio in funzione del clima. Utilizzando questo tipo di segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente potrai agire in funzione dell’informazione che hai per influire sul comportamento del tuo target.

In pochi minuti avrai la capacità di rilevare le offerte e i prodotti preferiti in condizioni atmosferiche determinate. E potrai spingere sul mostrare i tuoi prodotti di stagione con un widget che mostra il clima locale. Questa piccola personalizzazione migliorerà l’esperienza dell’utente.

Inoltre, poi anche linkare questa informazione con il tuo stock attuale. In questo modo non destabilizzerai gli utenti che effettuano un acquisto e notano che non hai stock.

Per esempio, un ecommerce di ricambi auto lancia un’offerta per pneumatici invernali orientata verso gli utenti potenziali che si trovano in zone nevose.

5.- Segmentazione per occasioni

La segmentazione per occasioni lavora sui momenti che sono indipendenti dal quotidiano, che non hanno a che fare con i loro interessi o comportamenti abituali ma che sono potenti per qualsiasi responsabile marketing.

Per esempio a te non importano i dati demografici. Ti importa il momento esatto in cui il tuo pubblico si prende un gelato o va in vacanza o ha sete. Le campagne di Coca Cola non sono interessate al fatto che tu sia uomo o donna o che tu viva in Uruguay, Romania o Italia. A loro importa solo che tu abbia sete. È molto semplice.

6.- Segmentazione culturale

Questo tipo di segmentazione per migliorare l’esperienza dell’utente ti permetterà di conoscere bene i tuoi clienti in funzione della loro origine. Il modo in cui mostri i tuoi contenuti o orienti le tue campagne, varierà in funzione della comprensione di ogni cultura.

7.- Crea micro segmenti

Le microsegmentazioni sono sempre più importanti per migliorare l’esperienza dell’utente in ogni canale. Per quanto riguarda il marketing B2B si parla sempre più delle differenze che esistono tra audiences ridotte. E come conseguenza, si approfondiscono caratteristiche più personali che portano a generare contenuti emozionali che realmente funzionano.

Considera che se una strategia di microsegmentazione funziona significa che le connessioni e i legami che stringi con i tuoi clienti saranno di altro livello. E più sono personali, maggiore sarà la fidelizzazione e la conversione finale.

In un’analisi di Fractl riguardo ai contenuti visuali che diventano virali è stato verificato che tutti avevano qualcosa in comune: facevano appello alle emozioni.

Ti immagini ciò che puoi ottenere con la segmentazione per content marketing? E se sapessi che tipo di emozioni si adattano ad ogni micro segmento? Potresti generare contenuti più potenti.

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